Relazione attività annuale

Relazione anno 2006

Relazioni inserito il: 23 aprile, 2006 Commenti disabilitati su Relazione anno 2006

Con la relazione del Vice-Presidente, Mons.Nowak, il 7 dicembre nell’aula del Sinodo, l’Accademia ha avuto il momento più significativo dell’anno, avvalorato dalla grande Benedizione che il Santo Padre, all’indomani, ha dato a tutti i membri nell’Angelus dell’Immacolata: «Sono lieto di salutare i membri della Pontificia Accademia dell’Immacolata, guidati dal Presidente, Cardinale Andrea Maria Deskur. Assicuro la mia preghiera e formulo i migliori auguri per l’attività dell’Accademia e per il benemerito servizio che svolge».

Nell’incontro del Papa con il clero di Roma, il 2 marzo, è intervenuto anche il Delegato della Consulta Mons. Giacomo Martinelli, che ha sottoposto al Santo Padre problematiche pastorali relative ai giovani. Nella risposta, il Papa ha magistralmente analizzato la condizione attuale degli adolescenti, fornendo criteri interpretativi molto illuminanti.

Sia il Presidente, Card.Deskur, sia il Delegato hanno avuto diverse possibilità di incontrare durante l’anno il Santo Padre e di sentire dalla sua voce l’apprezzamento per la fedele presenza all’Angelus dei giovani appartenenti alla «Casa di Maria».

Come ogni anno sono proseguite le varie attività pastorali che l’Accademia, attraverso i suoi membri, garantisce nei vari Santuari dove sono presenti, specialmente a Fatima, Lourdes e Loreto. A Fatima, oltre che con il Santuario, le famiglie presenti collaborano con Telepace, oltre che con l’Opera Romana Pellegrinaggi.

A Lourdes si è intensificata la collaborazione con il Rettore anche in vista del prossimo centocinquantesimo anniversario delle apparizioni.

E’ certamente una grazia per la nostra presenza a Częstochowa il Decreto Arcivescovile di riconoscimento della Associazione «Completamente Tuoi», come espressione pastorale della Pontificia Accademia dell’Immacolata. Il Decreto porta la data del 12 dicembre 2006, festa della Madonna di Guadalupe.

Particolare rilevanza ha avuto, nel corso dell’anno, tutto il carteggio con il Vicariato di Roma in ordine al riconoscimento specifico delle «Figlie della Croce» che il 30 maggio hanno ottenuto il riconoscimento della loro Regola comune. Esse rimangono personalmente consacrate nell’Ordo Virginum di Roma, ma nello stesso tempo, come recita il Canone 604, possono riunirsi in vita comune sotto la guida di una Responsabile.

Sia i Figli della Croce, approvati nel 2002, sia le Figlie della Croce hanno dunque una fisionomia giuridica più adeguata, anche se l’Associazione è in attesa di una conclusione dell’iter canonico per le Famiglie Consacrate che, insieme ai due rami di vita verginale, completano il volto dell’unica realtà denominata «Casa di Maria».

Un certo rilievo ha avuto l’incontro dei gruppi mariani che si è tenuto a Lecco il 2 giugno. L’intervento del Delegato della Consulta sui frutti che le apparizioni di Medugorje portano alla Chiesa, ha contribuito, con gli altri relatori, a interrogarsi su questa singolare grazia che da 25 anni viene da quel luogo santo.

Con una convenzione con il Comune di Allumiere, la Pontificia Accademia dell’Immacolata, sempre nel suo ramo pastorale, ha preso in carico l’Eremo della Santissima Trinità di origine medievale, sede storica degli agostiniani. Con il beneplacito del Vescovo di Civitavecchia, nel mese di settembre ha potuto insediarsi una piccola comunità di consacrati che hanno ridato vita a quell’antico luogo di preghiera e di vita contemplativa. Non pochi abitanti della zone, a cominciare dall’attivissimo parroco di Allumiere, Don Augusto Baldini, vedono nella rinascita dell’Eremo un segno della Provvidenza Divina per il nostro tempo.

In tutto l’anno sono proseguiti incontri formativi e pellegrinaggi nei vari Santuari. La meta più frequentata è stata Medugorje, in questo 25° anno di anniversario.

Non sono mancate settimane residenziali di formazione sia per i piccoli come per gli adulti.

Particolarmente solenne è stata la celebrazione del 1° novembre nella cappella del Seminario Minore Romano, presieduta da Sua Eminenza il Card.Deskur. In quella circostanza ha conferito ad un gruppo di ragazzi il Sacramento della Cresima e della Prima Comunione. Questi ragazzi, insieme ai loro compagni più grandi, costituiscono il cosiddetto Centro Educativo della Casa di Maria che di fatto rappresenta una scuola di orientamento vocazionale alla vita consacrata. Gli spazi ristretti destinati alla loro formazione non permettono, per il momento, un ulteriore incremento del loro numero. L’intenzione per il prossimo anno è di trovare una sede più adeguata.

Don Giuseppe Banfi, sacerdote della Fraternità Sacerdotale dei Figli della Croce svolge, dal dicembre 2005, il suo ministero nella Basilica di Santa Maria Maggiore in qualità di animatore pastorale e vice cerimoniere; in qualche circostanza dell’anno liturgico si sono resi presenti, in questo Santuario, anche le Figlie della Croce e i ragazzi del Centro Educativo per il servizio liturgico.

Nella «Commissio ad ordines» del 26 giugno hanno ottenuto il placet per la loro ordinazione diaconale due giovani della «Casa di Maria» che, a Dio piacendo, saranno ordinati nei prossimi mesi, in attesa del sacerdozio con i candidati della Diocesi di Roma per l’anno 2008.

Con lettera della Segreteria di Stato è stato nominato, nel mese di giugno, il nuovo Segretario della Pontificia Accademia dell’Immacolata nella persona di Padre Kijas Zdzisław Józef conventuale O.F.M. Assieme a Padre Pompei, grande animatore dell’aspetto culturale dell’Accademia curerà in modo speciale il rilancio dell’impegno teologico con la cooptazione- come effettivi accademici- di personalità rilevanti in campo mariologico.

E’ grande il desiderio anche del Cardinale Presidente che, oltre al ramo pastorale, si sviluppi quello accademico, specialmente in questi tempi di rinnovato interesse attorno all’Immacolata nel Mistero della Chiesa.

Il gesto dell’omaggio floreale in Piazza di Spagna con il Santo Padre, anche quest’anno ha degnamente concluso l’anno pastorale con il coinvolgimento di gran parte del popolo romano.

E’ a Padre Pompei che si deve, ormai da decenni, la riuscita di questo tradizionale atto di pietà popolare alla Vergine Immacolata.

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