L'esperienza di fede nei pellegrinaggi ai Santuari Mariani

Loreto

Il Santuario della “Santa Casa” di Loreto comunica a molti pellegrini una rinnovata considerazione della loro vita cristiana come risposta ad una chiamata, e quindi anche la necessità di rivedere e rinnovare la consapevolezza della propria vocazione. Il Mistero della “casa del sì” si è sviluppato nella Chiesa lungo una antica e radicata tradizione iniziata immediatamente dopo la Traslazione della Santa casa in questa terra dove la reliquia è giunta nella notte tra il 9 e 10 dicembre 1294, ed è stato rafforzato soprattutto grazie ad un grande numero di santi e beati che hanno visitato la Casa di Maria in particolari e significative circostanze della loro vita, per decisioni importanti, per la necessità di aiuto particolare da parte del Signore, davanti a tappe fondamentali della loro missione. Questi pellegrinaggi, che sono ampiamente documentati, danno un grande aiuto ai pellegrini che percepiscono l’esempio dei santi come un criterio certo per la loro vita di fede.

Per i pellegrinaggi italiani assume anche grande importanza la continua “preghiera per l’Italia” che ogni giorno viene fatta nella Santa Casa, e che è stata istituita da Giovanni Paolo II nel 1998. In egual modo sorprende molti pellegrini anche il fatto che lo stesso Papa Giovanni Paolo II abbia visitato per ben cinque volte il Santuario di Loreto; questo esempio permette di prendere più coscienza del valore della preghiera rivolta a Maria in questo luogo, la sua “casa”, il «cuore mariano della cristianità», come lo ha definito il Papa nella sua prima visita (8 settembre 1979). In effetti proprio la Lettera per il VII centenario Lauretano (15 agosto 1993) di Giovanni Paolo II contiene gli elementi essenziali della «geografia della fede e della pietà mariana» già sviluppati nella Redemptoris Mater e qui applicati in maniera ancora più esplicita:


E’ noto il ruolo determinante che svolsero nella prima evangelizzazione dell’Europa alcuni gradi monasteri quali centri di spiritualità e veri campi-base nel cammino della fede. I grandi Santuari- divenuti oggi, anche grazie all’accresciuta mobilità umana, luoghi di più grande concorso di popolo- sono chiamati ad assolvere una funzione analoga, in vista della nuova ondata di evangelizzazione, di cui avvertiamo tanto urgente il bisogno per l’Europa e per il mondo. Occorre l’opera sapiente e zelante delle persone poste a servizio dei Santuari e di quelle che accompagnano spiritualmente i pellegrini.