L'esperienza di fede nei pellegrinaggi ai Santuari mariani

Lourdes

E’ molto forte il fascino, l’attrazione verso la Chiesa come possibilità di uscire dalla vita oppressa e muoversi verso il Signore. E’ evidente il riflesso del messaggio specialmente la richiesta rivolta dall’Immacolata a «venire qui in processione» e a «costruire una cappella». Per tanti il pellegrinaggio a Lourdes è il primo, anche per circostanze pratiche: più facile da raggiungere e una vasta gamma di opportunità di organizzazione. Ma proprio per questo balza all’occhio di tutti, anche di quelli che magari poi non daranno gran peso al fatto, che è possibile entrare in una vita diversa, quasi un vero e proprio ‘altro mondo’ nel quale si ritrova la strada per camminare verso il Signore. L’esemplificazione del messaggio realizzata nella vita di Santa Bernadetta rappresenta un grande aiuto per quei pellegrini che vengono adeguatamente accompagnati nell’itinerario che ripercorre i passi della santa, un percorso che richiede tempo e impegno. La vita della santa infatti diventa un criterio di confronto per considerare cosa significhi accogliere il messaggio della Vergine di Lourdes. Per questo lo svolgimento della sua vita deve essere considerato in maniera completa: origine, tempo delle Apparizioni, decisione di consacrarsi a Dio, noviziato e vita religiosa nella crescita della sua vita spirituale e delle sue virtù.

Ancora nell’esperienza dei pellegrini di oggi si conferma un aspetto che veniva messo in evidenza sin dai primordi della vita del Santuario. Nel discorso tenuto per l’inaugurazione della prima cappella, che oggi è la Cripta del Santuario, il Padre Jean Marie Duboé, Missionario dell’Immacolata di Garaison, uno dei due primi cappellani della Grotta diceva, il 21 maggio 1866 che le «voci» che a Lourdes si innalzano in onore della Vergine Immacolata sono quattro: la voce dei miracoli, quella delle pietre (cioè del luogo stesso), delle anime (le conversioni) e dei popoli (la testimonianza e l’incidenza storica dei pellegrinaggi). Queste «quattro invocazioni» continuano anche in questi anni ad essere percepite dai pellegrini che si recano alla Grotta di Massabielle e concorrono a determinare l’esperienza del pellegrinaggio che, in sintesi, può essere delineata con le parole pronunciate da Benedetto XVI nella sua visita al Santuario:

Le apparizioni erano circonfuse di luce e Dio ha voluto accendere nello sguardo di Bernardetta una fiamma che ha convertito innumerevoli cuori. Quante persone vengono qui per vedere, sperando forse segretamente di ricevere qualche miracolo; poi, sulla via del ritorno, avendo fatto un’esperienza spirituale di vita autenticamente ecclesiale, cambiano il loro sguardo su Dio, sugli altri e su se medesime. Una piccola fiamma chiamata speranza, compassione, tenerezza le abita. L’incontro discreto con Bernardetta e con la Vergine Maria può cambiare una vita, perché essi sono presenti, in questo luogo di Massabielle, per condursi a Cristo, il quale è la nostra vita, la nostra forza, la nostra luce. (BENEDETTO XVI, Omelia alla processione ‘aux flambeaux’, Lourdes, 13 settembre 2008).



I membri dell'Accademia residenti a Lourdes insieme ad altri venuti in pellegrinaggio