Un piccolo profilo storico

Storia

La fondazione della Pontificia Accademia dell’Immacolata risale al 1835 come circolo giovanile di studio e di pietà nel quale furono coinvolti inizialmente gli studenti del Seminario Romano e dell’Università Gregoriana. Ad esso aderirono ben presto numerosi studiosi e personalità ecclesiastiche e venne approvato dalla Sacra Congregazione degli Studi il 7 luglio 1847 come “Accademia di scienze, lettere e arti dell’Immacolata Concezione di Maria Vergine”  dotata di statuti propri e di una sede presso il convento dei Frati Minori Conventuali dei «SS. Apostoli» in Roma. L’8 dicembre 1864 l’Accademia fu dichiarata Pontificia e il Beato Papa Pio IX ne volle diventare membro. Insieme a lui, negli anni seguenti, si iscrissero all’Albo degli Accademici molti cardinali, sacerdoti, religiosi e laici. Alla consolidata attività accademica sviluppata tra fine XIX e primi decenni del XX secolo, nel 1938 si aggiunge anche la tradizione dell’Omaggio floreale alla statua dell’Immacolata posta in Piazza di Spagna a Roma che tutti i Papi, a partire dal Beato Giovanni XXIII nel 1958, hanno mantenuto. L’8 dicembre1988 Giovanni Paolo II approva i nuovi statuti che ridefiniscono la natura, le finalità, la struttura e gli organi dell’Accademia e nomina, in esecuzione di essi, il Presidente, i Vice-Presidenti, il Delegato per la Consulta Giovanile e i Segretari, fissando la sede nello Stato della Città del Vaticano mentre la sede della Segreteria è stabilita presso il Pontificio Ateneo Seraphicum dell’Ordine dei Frati Minori Conventuali.

Il 5 gennaio 1990 il Santo Padre Giovanni Paolo II riceveva in udienza privata i membri della Presidenza dell’Accademia. Nel corso di questo incontro, il primo in forma ufficiale dopo il rinnovo degli Statuti, il Papa definiva il dogma dell’Immacolata Concezione come «sintesi della dottrina cristiana», evidenziava il valore della devozione all’Immacolata con la quale «si annunzia la realtà della fede cristiana e si edificano le coscienze sulla solida roccia della Rivelazione» e indicava a tutti i membri dell’Accademia la figura di San Massimiliano Kolbe e il suo legame all’Immacolata come programma di vita e di azione. Il principio kolbiano di imparare dall’Immacolata e consacrarsi a Lei fino ad «essere Ella stessa vivente, parlante e operante in questo mondo», citato dal Santo Padre nel corso dell’Udienza, ripropone l’auspicio più volte espresso dal Sommo Pontefice,  in maniera speciale nella Lettera Enciclica Redemptoris Mater, che la presenza di Maria possa assumere una sempre maggiore rilevanza storica per la vita della Chiesa.

Negli anni seguenti l’attività della Pontificia Accademia dell’Immacolata si sviluppa nel settore degli studi, dell’approfondimento teologico e della cultura mariana richiesti dagli Statuti per opera dei Frati Minori Conventuali e del Pontificio Ateneo Seraphicum, mentre la Consulta Giovanile seguiva il nascere di vocazioni al sacerdozio e alla vita consacrata di numerosi giovani aderenti.

A partire dal 1992 ogni iniziativa promossa e svolta dall’Accademia viene documentata da una relazione pubblicata sull’annuario Attività della Santa Sede.

Il 25 marzo 1994 il Papa riceve in udienza privata i membri dell’Accademia, ricordando innanzitutto che «il dogma dell’Immacolata Concezione ripropone all’uomo del nostro tempo l’ideale di umanità previsto nel piano di Dio. Per questo è necessario che tale dogma venga sempre ulteriormente approfondito nei suoi aspetti biblici, spirituali e culturali, per essere poi annunciato all’uomo contemporaneo mediante iniziative pastorali appropriate». Esso inoltre, proseguiva Giovanni Paolo II, è «testimoniato nella storia della Chiesa da una lunga tradizione» nella quale si dovrà quindi inserire l’ulteriore impegno e attività della rinnovata Accademia. In tale circostanza il Cardinale Presidente presentava al Santo Padre gli sviluppi più recenti della vita dell’Accademia: il consolidamento del cammino vocazionale intrapreso da alcuni giovani e l’attività svolta presso i Santuari mariani in collaborazione con le autorità ecclesiastiche locali.

Proprio a supporto di tale opera nel 1995 viene inserita un’importante modifica nello Statuto seconda la quale la Pontificia Accademia dell’Immacolata può svolgere una propria attività pastorale attraverso l’Associazione “Completamente Tuoi”, nel frattempo approvata nella Diocesi di Roma con decreto del 19 gennaio 1993, i cui membri costituiscono una comunità di vita denominata “Casa di Maria”. Inizia così la parte di attività dell’Accademia direttamente a servizio dei Santuari mariani di Lourdes (già dal 1993), Fatima (1995), Częstochowa (1995), Loreto (1997) dove la comunità “Casa di Maria” può collocare una propria sede.

Le giovani che, nel corso di questi anni, avevano intanto proseguito il proprio cammino vocazionale assistite e guidate dai responsabili e formatori dell’Accademia e sceglievano lo stato di vita consacrata, si iscrivevano all’Ordo Virginum della Diocesi di Roma, mentre i sacerdoti costituivano una Fraternità Sacerdotale che verrà riconosciuta, con Statuti e Regola propria, nella Diocesi di Roma, il 13 maggio 2002.

Il 13 dicembre 2004 i membri e gli aderenti dell’Accademia sono ricevuti in udienza da Giovanni Paolo II. Nell’indirizzo di omaggio il Cardinale Presidente comunica al Santo Padre che l’attività dell’Accademia, nei dieci anni intercorsi dalla precedente udienza, aveva portato avanti i programmi allora presentati ma si era anche arricchita di un ambito più propriamente educativo: «Tra i Consacrati qui presenti che da lungo tempo camminano in questa grande tradizione della Chiesa ci sono anche i giovanissimi del Centro Educativo. Essi nella Casa di Maria di Roma stanno verificando la vocazione al Sacerdozio e alla consacrazione nella verginità».

Il Papa, in questo suo breve discorso, ha lasciato una eredità estremamente preziosa e determinante per il futuro impegno della Pontificia Accademia dell’Immacolata: «Amate la Madonna alla quale vi siete totalmente consacrati e siate come Lei fedeli discepoli di Cristo. Servite la Chiesa con entusiasmo, coltivando  l’unità e la piena sintonia con i Pastori delle Comunità cristiane alle quali offrite la vostra cooperazione pastorale. Sarete così efficaci testimoni di Colui, che dall’alto della Croce ci ha tutti affidati come figli alla sua dolcissima Madre. L’Immacolata continui a guidare i vostri passi e vi renda sempre più conformi a Gesù».

Il riferimento alla spiritualità della Consacrazione a Maria è in continuità con quanto, più volte, lo stesso Giovanni Paolo II aveva indicato ai membri dell’Accademia, particolarmente in occasione dei saluti ad essa specificatamente rivolti all’Angelus del giorno dell’Immacolata (in maniera esplicita utilizzando il termine “consacrazione a Maria” nel 1994 e nel 2000).

La Pontificia Accademia dell’Immacolata è una delle Accademie inserite nel Consiglio di Coordinamento fra Accademie Pontificie istituito da Giovanni Paolo II il 6 novembre 1995 e la cui attività è coordinata dal Pontificio Consiglio della Cultura, secondo quanto stabilito dal Motu Proprio Inde a Pontificatus del 25 marzo 1993.