Articolo apparso su un quotidiano polacco il 10 settembre 2011

Un saluto di addio al cardinale A. M. Deskur

Cardinale Deskur inserito il: 10 settembre, 2011 Commenti disabilitati su Un saluto di addio al cardinale A. M. Deskur

Il cardinale Deskur ha dato un contributo significativo nell’importante settore della missione della Chiesa, quale è quello dei mezzi di comunicazione sociale.

“Ha costituito una viva storia di riflessioni, strutture e coinvolgimento della Chiesa nella predicazione del Vangelo”, ha sottolineato il Card. Dziwisz durante i funerali del Card. Deskur.

Le cerimonie funebri si sono svolte oggi nel Santuario “Beato Giovanni Paolo II”. La messa è stata celebrata dal Card. F. Macharski, insieme a lui hanno partecipato alla celebrazione funebre l’Arcivescovo Celestino Migliore, nunzio apostolico in Polonia, Cardinali, Vescovi, sacerdoti dell’Arcidiocesi di Cracovia e anche una moltitudine di  fedeli.

Il Card. Dziwisz durante la sua omelia ha ricordato la vita del Card. Deskur: ha precisato che il Cardinale è nato in una famiglia nobile, come lui stesso ha affermato, “le sue origini lo hanno spinto a una nobiltà speciale, un atteggiamento del cuore espresso nella difesa della fede, della patria e anche nella difesa della gente povera e debole” ha detto l’Arcivescovo di Cracovia.

Ha poi ricordato, che cominciando gli studi di giurisprudenza clandestinamente presso l’Università Jagellonica, per la prima volta ha incontrato il giovane Karol Wojtyla, allora operaio alla Solvay e alunno anche lui clandestinamente nel seminario. “Allora è maturata in lui la decisione di seguire radicalmente Gesù e prendere servizio come sacerdote nella comunità della Chiesa. Questo fu il più grande atto di nobiltà e generosità venuto dal suo cuore, disponibile a coinvolgersi nella causa per la quale il Figlio di Dio è venuto sulla terra” ha sottolineato Dziwisz.

Il Cardinale ha ricordato che Andrea Deskur ha avuto accesso al seminario di Cracovia nel 1945, e dopo due anni fu mandato dal Cardinale Adam Sapieha per continuare gli studi a Friburgo in Svizzera, i quali si conclusero con il dottorato. “La sua ordinazione sacerdotale fu il 20 agosto 1950. Nessuno della sua famiglia in Polonia poté assistere alla ordinazione ma fu presente la sua famiglia svizzera. Arrivò nella Città Eterna due anni dopo, e,  come si è rivelato, qui ha passato il resto della sua vita al servizio della Santa Sede e al servizio di sei papi” ha detto il Card Dziwisz.

Ha aggiunto che il Cardinale Deskur ha iniziato il lavoro nella Commissione per la cinematografia, radio e televisione, che oggi ha il nome di Pontificio Consiglio delle Comunicazioni Sociali. Lì ha lavorato finchè non è diventato Presidente della stessa Commissione, e dal 1984 presidente emerito. Fu membro di diversi Dicasteri Vaticani, e fino alla fine fu presidente della Pontificia Accademia dell’Immacolata.

Secondo il Metropolita di Cracovia ” Il cardinale Deskur ha dato un contributo significativo nell’importante settore della missione della Chiesa, quale è quello dei mezzi di comunicazione sociale”

Ha aggiunto che come Perito del Concilio Vaticano II ha contribuito al decreto riguardante i media. Ha partecipato alla stesura della Costituzione Pastorale sulla Chiesa nel mondo di oggi “Gaudium et Spes” e ha anche avuto parte alla creazione di un’ importante stazione radio “Radio Veritas” nelle filippine.

Il cardinale ha notato che il papa Paolo VI  aveva percepito un formato spirituale, un intelligenza e un zelo apostolico del sacerdote Deskur, infatti ha nominato Vescovo il suo collaboratore e lui stesso lo ha ordinato nella Basilica di San Pietro. “È importante anche aggiungere che  per molti anni, il sacerdote, poi vescovo fu un informale ma molto importante portavoce dei casi polacchi nel Vaticano come unico polacco abitante, e ha occupato una posizione importante nella Santa Sede” ha sottolineato.

Il Metropolita di Cracovia ha ricordato l’esperienza del vescovo Deskur presa come esempio da un giovane vescovo, poi Cardinale Karol Wojtyla, il quale nell’amico Andrea ha trovato un appoggio e una guida durante i suoi viaggi a Roma. “È  lui che ha introdotto e guidato  il futuro papa nel suo ambiente familiare. L’amicizia di queste due persone è un capitolo a parte della storia ed è molto importante per ognuno di loro” ha detto.

Il Card. Dziwisz ha ricordato il tempo del Conclave e la malattia del Card. Deskur provocata da un ictus. “Giovanni Paolo II dopo l’elezione non ha mai dimenticato neanche per un momento l’amico paralizzato, che è andato a trovare al Policlinico Gemelli subito la mattina seguente l’elezione”.

Secondo il Card Dziwisz, il papa con questo gesto ha rivelato dei segni profondi nel suo servizio papale. “Questa autentica missione di sofferenza e di preghiera ha accompagnato il papa a un lasciarsi andare alla volontà di Dio. Il 25 maggio 1985 l’arcivescovo Andrea Deskur è stato nominato Cardinale” ha ricordato il Metropolita di Cracovia.

“Il cardinale con un corpo sofferente sulla sedia a rotelle, si è fatto capire pur senza parole dalle persone che portano una croce come lui di malattia e sofferenza. Il suo calvario è durato 33 anni. Questo paragonato all’età di Cristo, ad una fede matura e ad un’immutabile Amore di Dio, dell’uomo e della chiesa e ad una speranza incrollabile”.

Il Card. Dziwisz ricorda che sulla porta dell’abitazione del Card. Deskur era sempre appesa una tavola con la scritta: “Casa di Maria”. “Questa casa era molto ospitale grazie a lui e anche alle sorelle del Sacro Cuore, le quali si sono occupate del Cardinale Andrea fino alla fine” ha affermato.

Ha aggiunto che il Card. Deskur aveva una grande devozione alla Divina Misericordia. Secondo il Card. Dziwisz  ciò cresce fino a diventare un simbolo del fatto che le sue spoglie riposano nel Santuario di Łagiewniki “Beato Giovanni Paolo II”, in cui si conservano le reliquie del Santo patrono del Tempio e  di tutto il Centro.

Il Card. Andrea Maria Deskur è morto il 3 settembre in Vaticano. Riposa nel Santuario del Beato Giovanni Paolo II a Łagiewniki.

Tags: , , , ,

Commenti disabilitati.